a. la tutela del paesaggio naturale e storico, sia agricolo che urbano.

La Città Bella è un obiettivo sfidante per chi governa una città come Fano. Abbiamo iniziato a farlo negli ultimi 5 anni e intendiamo lavorare intensamente nei prossimi anni per realizzarlo. Se la città è bella e ben tenuta ci si vive meglio e ci si viene con piacere. La bellezza è benessere e ricchezza.

Intendiamo pertanto perseguire una buona gestione del territorio, avendo sempre attenzione ai suoi valori naturali, fisici, ambientali, paesaggistici, storici, antropici, ecc. Il territorio non è un vuoto da riempire con qualcosa che non c’è. Un campo di grano o un uliveto hanno un valore straordinario e se si occupano con nuove costruzioni sono persi per sempre. La prima azione politica e culturale è la tutela e la valorizzazione del paesaggio: storico o naturale che sia.

Progetto bandiera
Approvazione nuovo piano regolatore della città.
Per coltivare questi principi e avere un buon governo del territorio, lo strumento fondamentale è il PRG. Fano ha avuto, nel tempo, una buona pianificazione urbanistica: le nostre colline sono sostanzialmente intatte, abbiamo un paesaggio di pregio. E tuttavia anche a Fano sono state fatte cose non corrette e, in particolare, l’ultimo PRG, approvato nel 2009, è ipertrofico, senza visione né qualità. Molte sono le aree edificabili ancora sulla carta e questo richiederà un attento esame nel nuovo PRG.
Negli ultimi anni noi abbiamo lavorato ad un’attenta revisione del piano regolatore, per cercare di rimediare alle storture più evidenti con una filosofia chiara: i piani regolatori si fanno per le esigenze di sviluppo della comunità prima che per gli interessi legittimi della proprietà fondiaria.
Siamo partiti da una aggiornata e dettagliata analisi dei dati socioeconomici della nostra città, abbiamo poi lavorato al Piano Strategico partecipato #OrizzonteFano2030 e infine definito obiettivi e strumenti per disegnare e approvare il nuovo piano regolatore della città.
Le analisi e le riflessioni progettuali elaborate ci consentivano già di andare all’adozione del nuovo PRG in consiglio comunale ma il piano regolatore è uno strumento importante, regola la vita sociale ed economica della città e abbiamo deciso, perciò, di non sottoporlo alle dinamiche dell’imminente campagna elettorale.
Tuttavia, l’ottimo lavoro già fatto, ci permetterà di concluderlo rapidamente con l’avvio della nuova tornata amministrativa, in un contesto dove sarà possibile discuterne meglio nel merito e condividerne filosofia ed obiettivi.
La nuova proposta ragiona infatti intorno alla filosofia della “città pubblica” e cioè l’intero piano è stato revisionato partendo dagli spazi e dai servizi utili ai cittadini per essere comunità, sia al centro che in periferia, nell’ottica di costruire una vera città policentrica integrata e armonica. In quest’ottica saranno rivisti anche i numerosi comparti privati, peraltro rimasti inattuati, valutandone prioritariamente la loro capacità di contribuire alla costruzione della città pubblica, anche rimodulando pesi e dimensioni, sia per consentirne eventualmente l’uscita volontaria che per rendere concreta la loro attuazione.
In tale contesto particolare attenzione va posta al disegno urbanistico delle periferie e delle frazioni, soprattutto in termini di spazi pubblici e luoghi di comunità.
Il piano che andremo ad approvare sarà pertanto un piano che:
a. tutela il paesaggio e gli ecosistemi;
b. pianifica la città pubblica;
c. crea le condizioni per un’efficace gestione e sviluppo del territorio;
d. ha a cuore la sicurezza e la salute e promuove la mobilità sostenibile;
e. promuove la partecipazione;
f. favorisce il riuso;
g. realizza le interconnessioni tra le diverse parti della città e del territorio;
Per una città bella riteniamo inoltre importante continuare a sviluppare il progetto “La città dei bambini” che non è un progetto per i bambini, ma un progetto per la città.
È un programma strategico che incide sulla qualità della vita di tutti. Un programma che consente di migliorare la qualità urbana: dall’accessibilità, alla autonomia, alla vivacità dei luoghi urbani, alla sicurezza, alla mobilità sostenibile, alla rigenerazione urbana nei quartieri.
Continuando il lavoro fatto in questi anni estenderemo pertanto il programma della Città dei bambini in tutte le sue articolazioni: interventi/eventi per una città accogliente; mobilità sostenibile e i percorsi casa-scuola; rigenerazione urbana replicando la metodologia adottata nel progetto pilota “un quartiere a misura di bambino”. Quest’ultimo in particolare, sperimentato nel quartiere di S. Orso, ha prodotto un progetto trasversale complesso e articolato, un Master Plan contenente interventi sia di riqualificazione urbana infrastrutturale che di rivitalizzazione sociale e culturale. Intendiamo completare il progetto avviato a S. Orso e replicare questo approccio progettuale integrato anche in altri quartieri della città, coinvolgendo i vari settori dell’amministrazione interessati, in una attività trasversale, intersettoriale e interassesorile che dovrà innovare anche l’organizzazione comunale.

Programma