b. salute, servizi sanitari

La sanità è una competenza della Regione e dello Stato. Su questo tema, in questi ultimi anni, ci siamo trovati a confrontarci, anche aspramente, con un progetto di riforma dei servizi sanitari e delle strutture ospedaliere voluto dalla Regione Marche, che abbiamo saputo gestire per difendere l’interesse dei cittadini fanesi.
Per amore di verità giova ricordare le tappe fondamentali della vicenda. Nel 2012 le amministrazioni di Fano e Pesaro danno il loro assenso alla costruzione di un nuovo ospedale unico a Fosso Seiore, prevedendo l’alienazione del S. Croce e del S. Salvatore per finanziare la nuova struttura. E da allora comincia l’integrazione funzionale dei servizi con migrazione dell’area chirurgica principale verso Pesaro.
Dopo le elezioni amministrative del 2014 il sindaco di Pesaro rinnega la scelta di Fosso Seiore, peraltro contestata anche da molti fanesi. Si apre una battaglia sulla collocazione e noi proponiamo convintamente l’area di Chiaruccia, riconosciuta da tutti come l’area ideale per costruire un vero, nuovo ospedale provinciale.
Dopo una lunga e a tratti aspra battaglia, a seguito di una decisione dell’Assemblea dei Sindaci, la Regione Marche (delibera G.R. n. 350 del 10.04.2017) sceglie Muraglia quale sito dove costruire la nuova struttura dell’azienda Marche Nord. Ma cambia lo scenario.
Intanto dal 2014 ad oggi sono stati trasferiti da Pesaro al Santa Croce molti servizi dell’area medica che prima non c’erano e al santa Croce sono stati fatti investimenti in tecnologie e strutture per circa 14 milioni di euro.
Nel 2018 poi Comune di Fano e Regione Marche sottoscrivono un protocollo d’intesa che sancisce ufficialmente che Muraglia non è più l’ospedale unico Fano-Pesaro ma una nuova struttura dell’Azienda Marche Nord. Il Sante Croce resta aperto e resta un ospedale dell’Azienda Marche Nord con una serie di servizi che non ci sarebbero mai stati se la nuova struttura fosse stata realizzata, come deciso nel 2012, a Fosso Seiore.
Senza il Protocollo avremmo il Santa Croce chiuso. Inoltre l’Azienda Marche Nord garantisce per i cittadini di Fano servizi di qualità superiore grazie a professionisti e tecnologie che non ci sarebbero mai stati né al S. Salvatore né al S. Croce.
Abbiamo fatto la scelta giusta.

Ora il nostro massimo impegno sarà nel garantire che quanto previsto nel protocollo tra Fano e la Regione venga prontamente e pienamente attuato.
Il mantenimento e il rafforzamento dell’offerta sanitaria dell’ospedale Santa Croce nell’ambito di Marche Nord, contestuale alla realizzazione di una nuova struttura di sanità pubblica, resta per noi una priorità assoluta. La salute è un diritto costituzionale che può essere realmente garantito per tutti soltanto dalla sanità pubblica. La presenza di iniziative private nel campo della salute dovrà essere solo aggiuntiva e non sottrattiva di servizi della salute che devono restare universali.
Eserciteremo pertanto ogni azione di sollecito e di stimolo affinché la Regione, nel garantire il diritto alla salute, non spogli i territori, abbatta le liste di attesa e riequilibri la modalità di erogazione dei servizi sanitari sul territorio.
Per quanto compete strettamente al Comune opereremo nel campo della prevenzione per tutelare la salute dei cittadini, agendo sui temi dell’ambiente, dell’inquinamento, del traffico, dello sport, delle pratiche comportamentali, dell’alimentazione, ecc.

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