d. interventi di riqualificazione del centro storico

Progetto bandiera
Il centro storico. La città è bella se è bello il suo centro storico: deve essere sempre più un cuore pulsante, vivo, attrattivo, un vero salotto. Intendiamo proseguire gli interventi di riqualificazione (come via Garibaldi, il Pincio, la Rocca, ecc.) e di messa in valore del patrimonio storico e degli spazi urbani.
Interventi su via Cavour, Piazza Costanzi, Giardini Amiani, Piazza Marcolini, Giardini Leopardi sono obiettivi del prossimo quinquennio.
Intendiamo portare il centro storico sempre più verso una maggiore qualità urbana aumentandone attrattività e valore. Anche i servizi turistici e di accoglienza dovranno avere caratteristiche analoghe a quelle di moderne città europee.

Il discorso vale per la parte pubblica ma il CS ha anche un problema di dispersione e chiusura di troppe attività economiche private, per i nuovi modelli distributivi, per la crisi, certo, ma anche per gli affitti forse troppo alti. D’intesa con gli operatori agiremo con strategie complessive d’immagine e di marketing ed opportune e sostenibili forme di incentivi e sostegno.

La pedonalizzazione del centro storico va intesa non come un problema per operatori economici e residenti ma come una grande opportunità per tutti. Un centro storico senz’auto non solo è più bello, è anche economicamente più attrattivo. Ma la pedonalizzazione deve attuarsi progressivamente e in sinergia con la riqualificazione degli spazi pubblici da una parte e con la creazione di parcheggi, anche multipiano, in aree strategiche intorno al centro storico, quali il Foro Boario, l’area di via Kennedy, l’area ex Cif o altre simili che saranno meglio individuate nel nuovo PRG), serviti da navette verso il centro storico.

Intendiamo proseguire l’impegno per costruire una città eco-sostenibile, favorendo l’efficientamento energetico degli immobili sia pubblici che privati, partendo dal progetto edifici intelligenti e dando attuazione al PAESC (piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima), firmato recentemente dal sindaco e approvato dalla giunta.

La mobilità di Fano sta cambiando: certamente le nuove infrastrutture viarie modificheranno i flussi di traffico e gli itinerari, allontanando il traffico veicolare dal centro urbano e dall’interno dei quartieri. In questo contesto confermiamo l’impegno a favorire fortemente la mobilità sostenibile, anche a tutela della salute dei cittadini. La nostra scelta è per una città più fruibile, meno congestionata, più pulita e più sicura. I cittadini sono pronti a nuovi stili di vita e nuove abitudini di spostamento.
Intendiamo pertanto elaborare e definire una programmazione strategica per la mobilità sostenibile, secondo le più avanzate linee guida europee, che definiscono obiettivi ed azioni da attuare a breve, medio e lungo termine.
Il PUMS – Piano urbano mobilità sostenibile – è uno strumento fondamentale poiché, partendo dai dati di spostamento e dalle esigenze di mobilità, garantisce un duplice approccio di governo della mobilità, strutturale e gestionale, necessario a perseguire un cambiamento culturale, ad incidere sui comportamenti dei cittadini, orientandoli verso modalità di spostamento sostenibili, con la riduzione dell’uso di veicoli motorizzati privati e quindi delle emissioni inquinanti.
Per questo l’impegno sarà di creare tutte le opportunità di muoversi in città a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico, affinché le scelte di mobilità sostenibile siano consapevoli e convenienti. Per quanto riguarda la parte gestionale e di governance sarà istituito il mobility manager che avrà un ruolo strategico di coordinamento delle politiche di mobilità, in sinergia con le politiche urbanistiche e dei lavori pubblici.
In questo programma generale, intendiamo attuare il Piano degli Itinerari ciclabili (già approvato a marzo 2017), iniziando dalle direttrici principali, per garantire collegamenti tra i quartieri e i poli di servizi, il centro città e la zona mare.
Quando pensiamo alla mobilità dobbiamo invertire le priorità: prima i pedoni, i ciclisti, i mezzi pubblici e infine le auto. Utilizzare questa scala di priorità significa cambiare modello culturale negli spostamenti e incrementare la qualità dello spazio urbano, ponendo al centro le persone e il loro benessere.
In questa direzione, altre politiche saranno sviluppate:
– accanto all’incremento delle piste ciclabili la necessaria razionalizzazione e rinnovo del bike sharing;
– l’ampliamento in altre zone della città di progetti per gli spostamenti casa-scuola, già avviati in due quartieri e con ottimi risultati nell’ambito del programma Fano Città dei bambini;
– interventi strutturali per garantire qualità e sicurezza nei percorsi, compresi interventi per la moderazione del traffico e della velocità (zone 30) e per migliorare qualità e accessibilità dello spazio pubblico.
– l’implementazione di politiche per gli spostamenti casa-lavoro, che ad oggi sono state appena avviate con iniziative di promozione e sensibilizzazione;
– realizzazione zone 30km/h all’interno dei quartieri, nelle zone residenziali e in prossimità delle aree scolastiche, attraverso interventi di moderazione del traffico e di riduzione della velocità;
– garantire coerenza e corrispondenza degli interventi – in particolare per l’attuazione del piano degli itinerari ciclabili – con gli altri strumenti della programmazione economico-finanziaria dell’ente locale, il bilancio annuale e triennale, il programma triennale delle opere pubbliche;
– oltre allo sviluppo della rete ciclabile urbana, sarà necessario individuare risorse (magari attraverso bandi europei e nazionali) per incrementare e completare la Ciclovia Adriatica, che ha una valenza prevalentemente turistica.

Programma